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Mademoiselle Privé

Mademoiselle Privé

Ricordo con nostalgia la mia esperienza al Mademoiselle Privé di Londra, esattamente un anno fa. Un turbinio di colori e fragranze e idee caratteristici di uno dei marchi più conosciuti al mondo, tutti raccolti all'interno della Saatchi Gallery. Piovigginava e, nel mezzo di una distesa di ombrelli neri che sfilava lungo il cancello d'ingresso, vi ero io, eccitatissima all'idea di entrare nella piccola dimensione realizzata da Karl Lagerfield in tributo a Gabrielle.

Dopo poco, scoprii quanto quell'ambiente fosse distante dalla Londra che mi ero lasciata alle spalle una volta varcato l'ingresso. Eccomi circondata da cappelli, perle, veli, siepi, abiti, gioielli, profumi e profumi e profumi. Ecco alcune delle fonti d'ispirazione della grande stilista, ecco la realizzazione di alcuni abiti che attraevano le mani verso le cuciture ed i pizzi ed i bottoni, sui quali tutt'ora vorrei far scorrere le dita. Ecco ancora lo scintillio dei gioielli e le foto di alcune delle testimonial della casa. Mi aggiravo nelle sale, tra le luci soffuse, lasciandomi inebriare da tutto ciò che mi circondava. E infine eccolo lì, esposto in una teca, l'anello conclusivo di un viaggio perfetto in un mondo di eleganza e creatività: Chanel n. 5. Tornai sotto il grigio cielo di Londra più leggera di prima, arricchita di un'esperienza che ancora porto nel cuore. “I miei gusti sono semplici, mi accontento del meglio” - Coco Chanel.

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