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Barcellona, il regno di Gaudì

Barcellona, il regno di Gaudì

Città turistica per eccellenza, conosciuta per le sue spiagge (la più nota è la Barceloneta), per las Ramblas e, forse soprattutto, per la sua movida. Seconda città della Spagna dopo la capitale Madrid, Barcellona penso entri nel cuore in particolare grazie al clima unico e quasi surreale dato dalle opere di Antoni Gaudì.

Ecco a voi i 4 luoghi progettati dall’architetto catalano da non perdere.

1. LA SAGRADA FAMILIA

Un luogo che sposa perfettamente la sacralità  della religione e la bellezza della natura, in un’unica celebrazione ricca di dettagli architettonici, di colori e suoni.

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Gaudì prese in mano il progetto della Sagrada Familia nel 1883, che seguì fino alla sua morte nel 1926.

Unica cattedrale ancora in costruzione, è in grado di affascinare qualsiasi visitatore nonostante sia ancora incompiuta.

Dall’esterno si caratterizza per le 3 facciate dedicate ai più importanti momenti della vita di Gesù (una ne narra la nascita; un’altra la Passione, la morte e la resurrezione e l’ultima ne rappresenta la Gloria, presente e futura). Nel progetto sono incuse anche 18 torri delle quali tutt’ora mancano le principali: le 4 dedicate agli Evangelisti, quella dedicata a Maria e la più imponente che rappresenterà Gesù (172,5m).

All’interno, invece, si viene investiti dalla luce colorata che filtra dalle immense vetrate della cattedrale. Un gioco che l’architetto ha progettato per celebrare la vita: il sol levante illumina la facciata della nascita di Cristo, quello di mezzogiorno la facciata della Passione e il sol ponente la facciata della Gloria.

2. CASA BATLLÓ

Al numero 43 del Passeig de Gràcia di Barcellona si trova questo esplicito esempio di arte Modernista o Art Nouveau.

Capolavoro che sottolinea nuovamente la passione di Gaudì per la natura, è frutto di una ristrutturazione commissionata da Josep Batllò e realizzata dall’architetto tra il 1904 e il 1907.

A partire dagli esterni (con i balconi dal tratto osseo) per arrivare agli interni (con lampade a forma di tartaruga o corrimani che ricordano il dorso di un serpente marino), la casa narra una favola descritta da Gaudì.

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3. PARCO GÜELL

Nato nel 1900 dal desiderio di Eusebi Güell di creare un villaggio esclusivo per famiglie benestanti, il Parco era destinato a divenire pubblico già nel 1926.

Il committente ebbe modo di viverci e così anche Gaudì (Casa Museo Gaudì è ancora oggi accessibile), ma il progetto di urbanizzazione fallì nel 1914 e nessun altro ebbe più l’opportunità  di vivere in una delle meraviglie di Barcellona.

Sono da vedere la scalinata del dragone (con la sua famosa salamandra, ormai uno dei simboli di Barcellona) e la Piazza della Natura, contraddistinta dal Banc de Trencadís (una lunghissima panchina in ceramica nello stile proprio di Gaudì).

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4. CASA MILÀ (o Pedrera)

Commissionata per conto dell’illustre avvocato Milà, fu realizzata tra il 1905 e il 1912 in occasione del suo matrimonio.

Questa casa è l’ennesima testimonianza dello stile unico di Gaudì, il quale è stato capace di conferirle l’aspetto di una cava di pietra (da qui il soprannome Pedrera).

I materiali principali utilizzati dall’architetto sono stati ancora una volta la ceramica (per realizzare la sua caratteristica tecnica Trencadí­s), il ferro (cui ha conferito la forma ora di un uccello, ora di una statua e ancora di tante altre figure) e infine la pietra calcarea, che riveste tutta la facciata così da realizzare un effetto realistico e suggestivo.

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