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Giorgia Mura, giovane stilista di talento, vince ad AltaRoma

Giorgia Mura, giovane stilista di talento, vince ad AltaRoma

In occasione della 27esima edizione del Concorso nazionale Professione moda giovani stilisti, la ventunenne di Alghero Giorgia Mura ha presentato una collezione ispirata alla rivoluzione giovanile del 68 per la sezione “abbigliamento bambino”, conquistando così pubblico e giuria.

I capi che 50 anni fa comparirono sui corpi degli adolescenti creando scalpore, oggi sono stati rivisitati e resi fruibili per un pubblico ancora più giovane.

Premiata da Silvia Venturini Fendi, Giorgia Mura si è guadagnata uno stage con una borsa di studio da 1000€ e vedrà esposte le sue creazioni alla prossima edizione di TheOneMilano (da venerdì 22 a lunedì 25 settembre presso la Fieramilanocity).

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Frequenti due Istituti di moda ed hai appena vinto un concorso ad AltaRoma. Come sei entrata in contatto con il mondo della moda?” 

La moda mi ha affascinata sin da quando ero piccola, infatti non ho avuto dubbi sul mio percorso di studi appena mi sono diplomata. Avevo avuto occasione di partecipare a diverse sfilate in precedenza e volevo far parte di quel mondo.

Ho cercato la strada migliore per avere una formazione abbastanza completa, così mi sono iscritta a due corsi “complementari”: il primo, Culture e tecniche della moda unibo, mi è utile per quanto riguarda la conoscenza dei fenomeni legati alla moda; mentre il secondo, stilismo all’Istituto Burgo Moda Modena, mi ha aiutata per quanto riguarda la parte pratica di fashion design, modellistica e sartoria.

Perché hai deciso di ispirarti alla rivoluzione giovanile del ’68 per questa collezione?”

Il ’68 è stato molto importante per la moda giovanile, quindi ritenevo potesse legarsi bene alla sezione in cui ho concorso. È stata la svolta in cui gli adolescenti hanno smesso di vestirsi come gli adulti e si sono distinti con i loro nuovi abiti, quindi perché non riproporla su delle bambine?

Cosa ti ha emozionato di più di questa esperienza ad AltaRoma?”

Per me è stato davvero un grande onore partecipare ad un evento importante come AltaRoma. È stata stupenda l’opportunità di fare una settimana di master con grandi intenditori di moda, che mi hanno insegnato tanto.

In ogni caso, nulla ha superato l’emozione di vedere il mio nome sugli schermi nel momento in cui è iniziata la sfilata, di vedere le mie prime creazioni realizzate sfilare su una passerella ad un evento così importante…

Hai partecipato alla sezione abbigliamento bambino; pensi di continuare a produrre per questo settore o hai altri progetti per il futuro?”

Ho deciso di partecipare nella sezione bambini per diversi motivi, ma soprattutto perché per questo concorso ho tratto grande ispirazione dalla mia sorellina.

Tuttavia ho trovato questa sezione più complicata delle altre, perché volendo puntare sullo sportswear, che è molto di tendenza quest’anno, ho pensato di mettermi in gioco scegliendo come indossatrici delle bambine e non delle adulte, sulle quali penso sarebbe stato più facile lavorare.

Ho provato qualcosa di nuovo e non nego di essermi trovata molto bene, quindi non escludo di continuare a lavorare anche per questo settore.

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Una delle due modelle era tua sorella. Condivide già il tuo amore per la moda?” 

Nonostante la grande differenza di età (mia sorella ha 7 anni), io e mia sorella abbiamo un bellissimo rapporto ed è così che le ho trasmesso un po’ del mio amore per la moda.

Come ho detto, è stata tra le mie muse ispiratrici per questo progetto e ne è rimasta entusiasta quanto me, infatti vorrei continuare a coinvolgerla nei miei lavori futuri.

Quali sono gli stilisti che ammiri di più?”

Senza dubbio Coco Chanel, che è stata fondamentale per la nascita di quella che potremmo definire moda contemporanea. Sono una fan del Made in Italy e penso che le case di moda italiane restino le migliori a livello mondiale, per quanto riguarda la produzione e l’originalità.

C’è una modella che ti piacerebbe vestire ad una tua sfilata?”

Posso dire di averlo già fatto, perché è mia sorella. È la mia preferita e lo sarà per sempre.

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