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Cosa vedere a Maiorca #MallorcaTour2018 parte II

Cosa vedere a Maiorca #MallorcaTour2018 parte II

Eccomi. L’estate si avvicina ed è ora di prenotare le vacanze!

Molti di voi lo avranno già fatto e molti ci staranno ancora pensando, per questo è tempo di condividere l’ultima parte del mio viaggio a Maiorca (qui troverai la I parte se ancora non l’hai letta), che spero possa essere d’ispirazione.

VI giorno – Palma de Mallorca

Finalmente la decantatissima Palma.

La zona sul lungomare, dove si possono vedere la Cattedrale e il Palazzo de l’Almudaina, è mozzafiato. Profuma di storia e cultura, di architettura bizantina e di famiglia reale, di churros per merenda e sangria.

Inizio a curiosare passeggiando verso la Cattedrale di Santa Maria e trovo subito un portico che si affaccia sull’angolo paradisiaco della foto.

Poi visito la Cattedrale, sulla quale mise mano anche l’esponente del modernismo catalano Antoni Gaudí. Questa perla gotica vanta uno dei rosoni più grandi del mondo, rinominato “L’occhio gotico“.

Continuo a passeggiare per le vie: stradine caratteristiche in pietra si aprono a tratti su Parc de la Mer e sull’orizzonte, spezzato nel mezzo da un’altissima palma che riporta subito la mente alla città.

Baños Arabes

Trovo la targhetta con l’indicazione: Baños Arabes, che nella loro semplicità si imprimono nella mia mente, con quel suono ininterrotto di acqua che scorre e le piante imponenti che imbottiscono il cortile interno.

Sono curiosa di vedere il Palazzo de l’Almudaina, uno dei luoghi reali spagnoli in cui si svolgono alcuni ricevimenti estivi.  Quante sale e scorci, mi sembra di passeggiare sul set di un film.

Si avvicina il tramonto ed è ora di fare aperitivo: consiglio churros e sangria. Col senno di poi? Se si viene da fuori è meglio evitare gli orari di punta per entrare ed uscire dalla città (si rischiano ore di coda in quanto le strade principali sono due: una a nord e una a sud). 

La sera provo un altro ristorante di Cala d’Or: Don Leone (meno buono del primo citato nella I parte). 

VII giorno – Bacino di Cuber, Port de Soller

Oggi si gira l’entroterra.

Maiorca vanta due grossi bacini e, spostandomi verso Ovest decisa a visitare il pittoresco Port de Soller, decido di fare tappa al bacino di Cuber. Mi ritrovo immersa in un paesaggio incontaminato di colline, animali da pascolo e uno specchio d’acqua che, a dirla tutta, mi aspettavo decisamente più esteso. 

Riparto e, finalmente arrivata alla meta, mi godo un piatto di calamari alla piastra prima di passeggiare sul lungomare di Port de Soller.

Una bomboniera di casette a schiera si affacciano sulle barche ormeggiate lungo il golfo, mi viene in mente la Liguria (mio padre è nato a Chiavari) e mi sento un po’ a casa.

VIII giorno – Playa de Muro, Playa e Cap de Formentor, Alcúdia

La vacanza sta giungendo al termine e l’ultimo giorno lo dedico al Nord.

Il clima è ventoso e quella che doveva essere la prima tappa – Playa de Muro – viene scartata subito dopo aver terminato un panino in contemplazione delle gigantesche onde che si scagliano sulla spiaggia. 

Finalmente trovo un mare meno mosso a Formentor e, dopo un rapido bagno, inizio a risalire il promontorio diretta al faro, per godermi il tramonto acclamato da tanti amici che sono stati a Maiorca prima di me.

Uno spettacolo meraviglioso, mi sembra di essere sull’isola che non c’è. 

L’ultimo ristorante in cui ho mangiato è stata la ciliegina sulla torta: Alcanada 35, ad Alcúdia.

Hasta pronto Mallorca

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