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Quando la quarantena passerà – se percepisci un senso di oppressione

Quando la quarantena passerà – se percepisci un senso di oppressione

È giallo e caldo e penetrante.

Un sole che sa più di agosto che di marzo

Tradito dal cinguettare degli uccelli felici

Per questo stranissimo inizio di primavera.

Se le persone correvano ai caffè del mare

Trepidanti al pensiero dell’estate prossima

Ora, il silenzio.

Se si riempivano le strade di biciclette e i parchi di bambini

Ora, il vuoto.

Il sole scalda, come scaldava allora.

Ma il sentimento di gioia si è trasformato in malinconia.

Finché al canto degli uccelli non si uniranno le voci delle persone.

Le risate degli amici riuniti.

I baci degli amanti ritrovati.

I pianti dei nonni, abbracciati ai nipoti.

Finché, nel sacrificio economico,

Non si riscoprirà la bellezza delle piccole cose e il valore della compagnia.

Finché non si rispetterà la natura come merita.

Il calore umano tornerà, in un turbinio di emozioni, a colorare il mondo

E a scaldarci come il sole.

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